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Biciclette elettriche: la scelta ecologica ed economica

Biciclette elettriche e sostenibilità: un connubio ormai riconosciuto anche dalle autorità e dalle amministrazioni statali italiane. Un esempio? Lo scorso 3 giugno il ministero dell’Ambiente ha annunciato un bando per erogare 15 milioni di euro pro-Bike per le città sopra i 50 mila abitanti. In occasione della giornata mondiale della bicicletta, il ministro dell’ambiente ha dichiarato: “L’Italia deve diventare un paese a misura di bicicletta con il potenziamento delle infrastrutture urbane necessarie a garantire la sicurezza in strada. Inoltre il nostro Paese deve investire sull’ecoturismo e quello su due ruote è certamente la nicchia più importante».

Le biciclette elettriche rappresentano la scelta ecologica oltre che economica perfetta

I motivi per scegliere di acquistarne una sono tanti, oggi ve ne elenchiamo 3 importantissimi:

Il limite di velocità di 25 km/h controllato dalla bici stessa.

Quando parliamo di e-bike ci riferiamo a tre principali modelli, adatti alle esigenze principali: Bici da corsa, Mountain bike e bici da città. Questo perché ogni modello può essere dotato di un motore e batteria, con il limite imposto dall’Articolo 50 del codice della Strada italiano di 25 km/h.

Le biciclette sono dotate di sensori che riducono progressivamente l’alimentazione del veicolo quando questo raggiunge il limite di velocità consentito per legge. In questo, il Codice della strada italiano si allinea alla direttiva europea sulle e-bike o biciclette a pedalata assistita, chiamate anche EPAC (Electric Pedal Assisted Cycle) o pedelec.
Non hanno targa e non possono essere omologate, grazie ai limiti di velocità regolati dalla bicicletta stessa sono mezzi sicuri ed ecologici.

Nessun carburante bruciato, nessun inquinamento prodotto.

La bicicletta elettrica non inquina l’aria ma ha bisogno della nostra energia muscolare per funzionare. Se ogni automobile prodotta emette una media di 1,2 miliardi  di metri cubi di aria inquinata, ci rendiamo conto di quale impatto abbiano miliardi di auto sull’inquinamento globale.

Proprio per questo motivo, scegliere per il proprio trasporto in città una bici elettrica contribuisce a non inquinare e inoltre, il movimento, è senza dubbio benefico per la nostra salute.

Con una bicicletta elettrica il risparmio è assicurato.

Basta considerare le continue oscillazioni del prezzo della benzina per rendersene conto, spesso con aumenti piuttosto salati per le tasche dei consumatori. Il prezzo dell’assicurazione, il bollo, la manutenzione: costi che possono arrivare  a farci spendere anche 5000 euro all’anno.

 

E la bicicletta elettrica? Quali sono i suoi reali costi?

Costa molto meno di un motorino o di uno scooter, si diffonde sempre di più e di conseguenza i pezzi di ricambio si trovano facilmente; l’unico prezzo fisso da sostenere è quello della ricarica delle batterie, comunque soggetto all’uso che si fa della bici (la batteria si consuma quando si attiva la pedalata assistita). Indicativamente, si parte dai 200 euro in base alla modello di bici e il suo consumo medio è di circa due anni. In più, con una bici elettrica, muoversi in città è più semplice, potendo scegliere ad esempio percorsi alterativi inibiti alle auto.

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