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Bici fat bike, cos’è e perché è la numero 1 per scampagnate e in città

Ruote grosse e che girano senza attriti: la Fat Bike è una bicicletta sui generis, simile ad un “carrarmato” ecologico perfetto per gite in città e sui terreni accidentati, innevati e fangosi.

ruote fat bikeInventate per sfrecciare nei deserti e sui sentieri innevati, le fat bike sono biciclette versatili e una sorta di modello “aumentato” di mountain bike.

Una bici da fuoristrada con copertoni dalla larghezza fuori dal comune, a partire dai 2,6 pollici in su. La fat bike ha telai realizzati con forcelle più ampie che le fa  girare in maniera fluida e imprimendo al movimento delle ruote meno fatica di quel che si pensa.

Infatti, per trasmettere il movimento basta una pressione minore, a meno di 5 psi, tendo conto che mediamente una persona comune supporta una pressione di 8-10 psi.

 

 

Fat bike, un po’ di storia

Le fat bike furono inventate per pedalare sulla neve, anche quella fresca, come ad esempio, quella dell’Alaska dell’Iditarrod Trail, dove si svolgevano delle apposite gare; oppure per sfrecciare nei deserti, come quello del New Mexico, quando comparvero, nei primi anni del 1900, in numero limitato, suscitando molta curiosità. Erano però semplicemente bici dalle ruote grosse, non certo quelle super accessoriate che vediamo oggi.

A partire dal 1980 le fatbike si diffusero in maniera maggiore: la prima vera fatbike venne infatti progettata dal ciclista francese Jean Naud e usata da Zinder in Nigeria a Tamanrasset in Algeria, in seguito nel 1986, s’utilizzò un prototipo più avanzato con gomme della Michelin.

Fu alla fine degli anni 90 che la fat bike si evolse, con la saldatura di due o tre cerchioni assieme aumentando la superfice di contatto con la neve, grazie all’inventiva di Steve Baker, Roger Cowels, Mark Frise e ad ltri appassionati che nel 1989 percorsero in questo modo il sentiero da Ifitarod Trail da Kinik a Nome.

L’evoluzione tecnica passò contemporaneamente anche dal New Mexico con i cerchioni fatti costruire da Ray Molina. Infine, Mark Gronewald, proprietario della Wildfire Designs Bicycles di Palmer in Alaska coniò nel 2001 il termine Fat Bike. Nomi alternativi alle fatbike sono anche:  “bici dalle ruote grosse”, “bici da neve “bici da sabbia” o “bici da neve” in riferimento alle capacità delle ruote di muoversi con disinvoltura su questo tipo di terreni.

 

Perché la Fat bike è perfetta anche in città?

bici elettrica Dme Vulcano verdeAnche se spesso si fa riferimento alle fatbike per gli sport invernali o come mountain bike invernale, si tratta di una bicicletta perfetta anche in città. Questo è merito delle sue ruote grosse  e resistenti, che consentono di pedalare senza preoccuparsi troppo di buche e asfalto bagnato. Il risultato? Una guida più sicura che agevolerà gli  spostamenti in maniera significativa.

La versioni elettrica della fat Bike

Se la Fat Like offre una guida sicura sui terreni accidentati grazie alla tecnologia avanzata rispetto ad una normale Mountain Bike, è con la pedalata assistita e quindi con la dotazione di un motore a corrente continua e senza spazzole (Brushless) che i vantaggi aumentano.

Infatti, in questo modo guidare una fat bike diventa ancora più semplice e ti porta ovunque desideri; salite e discese, terreni sterrati, con neve, bagnati: qualunque sia la strada da percorrere, per lavoro o per puro piacere, la “fattie” ti porterà a destinazione con poca fatica, facendoti godere il viaggio in tutta la sua bellezza.

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