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DMove eBike School: come conservare la batteria delle eBike

Come conservare la batteria delle eBike

DMove eBike School: come conservare la batteria delle eBike

Per colpa del freddo o dei troppi impegni, può capitare che una eBike resti ferma per lungo tempo. Ecco come conservare correttamente la batteria

Dopo esserci occupati di motori elettrici e del trattamento Kashima per le forcelle ed altri componenti, il focus della nostra rubrica sulla eBike passa ad un componente fondamentale: la batteria. Come in tutti i veicoli elettrici, comprese autovetture, moto e scooter, è necessaria una certa cura dell’accumulatore per evitare di sottoporre le celle a stress imprevisti, ed accorciarne così le performance e la vita utile.

Partiamo col capire quali sono potenzialmente i fattori di rischio per una batteria. Primo fra tutti è l’utilizzo stesso, dato che le celle al litio vengono certificate per una certa quantità di cicli, dopo i quali iniziano naturalmente a degradarsi. Durante questo periodo, il degrado sarà minore quanto più verranno evitate cariche e scariche ad alta potenza. Ciò significa che ricaricare la batteria a potenze basse (quando i tempi lo permettono) è una pratica ottimale, così come evitare erogazioni brutali di energia.

Altro fattore molto importante è lo stato di ricarica, abbreviato spesso come SOC (State of Charge), soprattutto quello che la batteria dovesse avere nel momento in cui venisse scollegata dalla bici. Questa pratica va tenuta in considerazione soprattutto quando si pensa di lasciare ferma la eBike per molto tempo: lasciare collegata la batteria la potrebbe esporre a condizioni ambientali dannose, come freddo e umidità. Il degrado della batteria si accentua quando lo stato di carica è vicino ai suoi estremi, ovvero 0% e 100%. Quindi prima di riporre in luogo adeguato la batteria è bene assicurarsi che la carica sia in un valore intermedio: idealmente l’80% è lo stato che assicura una più lunga conservazione senza danni.

Nel caso abbiate portato spesso la vostra batteria a valori estremi però non preoccupatevi eccessivamente. È buona pratica dei costruttori programmare un certo margine tramite il Battery Manage System(BMS). Questo significa che quando la batteria mostra ad esempio lo stato di carica dello 0%, in realtà non è completamente vuota, ma è a livello zero solo per la parte che il costruttore ha reso utilizzabile. In verità una piccola parte non viene intaccata e non è visibile all’utente se non tramite software particolari.

L’ultimo accorgimento riguarda le temperature a cui può venire esposta la batteria. Così come gli estremi di ricarica, anche le temperature estreme sono dannose per la chimica delle celle al litio. Condizioni sotto gli 0° Celsius o sopra i 40° sono da evitare, anche se ancora non devastanti. Molto peggio se le temperature fossero molto sotto lo zero o superiori ai 60°. Va da sé che quindi una batteria inutilizzata va stoccata in luoghi con temperature miti e possibilmente asciutti. In ogni caso per scongiurare ossidazione sui contatti elettrici è bene proteggerli con un leggero strato di grasso per contatti.

Seguendo tutte queste indicazioni la vostra batteria avrà sicuramente una vita lunga e assicurerà performance di buon livello per molte ore di pedalate.

Fonte:  Il quotidiano della mobilità smart (Dmove.it)

link: https://www.dmove.it/news/dmove-ebike-school-come-conservare-la-batteria-delle-ebike

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