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Le E-bike sono adatte agli sportivi? Sfatiamo un preconcetto

Che le E-bike siano una panacea per i più pigri e sedentari è noto. Basta pensare che dal 2017 le biciclette elettriche hanno registrato un boom di vendite in Europa, con un balzo del +19%, 148mila unità vendute in Italia e 600mila in Germania.

Le e-bike vengono in soccorso dei dilettanti, dei pendolari, dei genitori che accompagnano i figli a scuola per poi andare al lavoro e di chiunque voglia godersi una scampagnata in città o fuori porta senza stancarsi troppo; e ancora, sono l’ideale per chi desidera approcciare in maniera soft con una mountain bike o una city bike. Ma anche gli sportivi possono beneficiarne. Ecco come.

L’e-bike per gli sportivi? Si divertono e rilassano i muscoli. Ma non solo.

bici elettrica per sportiviNon solo i comuni mortali, ma anche gli appassionati di ciclismo e gli sportivi doc stanno apprezzando sempre di più la bicicletta elettrica; infatti l’-bike supporta gli sportivi soprattutto per il rilassamento dei muscoli delle gambe alla fine di una faticosa prestazione sportiva e quindi per smaltire l’acido lattico.

Una funzione rilassante senza dubbio, ma anche funzionale alle prestazioni stesse di chi fa sporti, una sorta di vero e proprio sostegno all’allenamento.

Arriva il primo giro d’Italia con le biciclette a pedalata assistita: il giro elettrico

 

Ma non finisce qui. Il successo delle e-bike si concretizza nell’organizzazione, per la prima volta nel 2018, del Giro elettrico. Si tratta della prima edizione ufficiale di una corsa con biciclette a pedalata assistita, fatta di tappe, classifiche e vincitori. La bicicletta elettrica, infatti, è una vera e propria bicicletta che sostiene la pedalata in alcuni casi ma che non libera lo sportivo dalla fatica.

Una sfida aperta: pedalata assistita o forza muscolare?

 

La sfida riguardante le prestazioni tra sportivi e dilettanti resta: infatti, c’è da valutare il confronto cronometrico indiretto tra la pedalata muscolare e quella assistita, dal momento che le pedelec hanno un’assistenza elettrica che non va oltre i 25 km/h, mentre nei falsi piani la media di un professionista va oltre questo chilometraggio.

L’olio di gomito resta, anche se direzionato in altri modi e calibrato sulla forza e resistenza di chi pedala. Proprio per questo motivo e per via delle sue caratteristiche tecniche la bicicletta elettrica necessita di un vademecum per la guida e di determinati accorgimenti, sta diventando un vero e proprio sport parallelo al ciclismi classico. 

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